lunedì 4 gennaio 2016

Everything but the euro: il Prof. Bagnai e la fiera dell'ovvio

Devo ringraziare il prof. Bagnai, che attraverso i suoi scritti: "Il Tramonto dell'euro" e "L'Italia può farcela", mi ha aperto gli occhi su l'ovvio: l'euro come progetto politico volto a fregare il lavoratori e demolire lo stato sociale. La moneta come arma contundente e strumento di vendetta del capitale contro il lavoro insomma, questo dopo qualche decennio di felici conquiste del lavoro stesso. 
Il bello è che come lo stesso Bagnai ammette, i suoi lavori non dicono niente di nuovo, si limitano a constatare l'ovvio e mettere nero su bianco, grafici e dati alla mano, quello che tutti sanno o che dovrebbero sapere, e cioè che una moneta unica senza un'entità nazionale omogenea (l'Europa!), non può funzionare, se non per quei paesi che hanno i numeri dalla loro parte, come la mercantilista Germania, ma solo per loro, non si può essere tutti mercantilisti, altrimenti chei paga il conto?
Le tesi di Bagnai hanno il pregio dell'ovvio (se non hai flessibilità di cambio e non puoi svalutare la tua moneta, l'unica cosa che puoi fare è svalutare i redditi), e dicono senza mezzi termini che si capisce che il capitalismo è un sistema imperfetto e che magari andrebbe anche protetto da se stesso, ma dal momento che non abbiamo un'alternativa credibile, che senso ha farsi fregare le conquiste del lavoro rinunciando a quel po' di margine che il capitalismo ti consente per riequilibrare i conti? Insomma perchè diventare più poveri e farci passare per fessi con la scusa che l'euro è solo una moneta e che noi dobbiamo marciare uniti sotto la bandiera dell'euro con gli altri popoli europei, perchè non possiamo vincere le sfide della modernità ripiegando sulla vecchia sovranità nazionale (ma l'Europa non è una nazione un po' più in grande?), concetto foriero di guerre e disastri incalcolabili. E poi c'è la Cina, le cavallette, le inondazioni,  le pestilenze e chi più ne ha più ne metta. 
Bagnai smonta con chiarezza e con dovizia di cifre tutte le argomentazioni catastrofiste dei "luogocomunisti" riguardo l'uscita dall'euro e alla fine ti senti un imbecille a non convenire con lui, perchè solo la forza dell'ideologia e della fede cieca può competere con l'ovvio, ma se non hai nè l'una nè l'altra ti accontenti dell'ovvio.
Ovvio.
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