mercoledì 7 ottobre 2015

Finalmente in guerra diamine

di Tonino D’Orazio

Non ancora. Quasi. Certamente. Anche contro la Costituzione se decide il Parlamento a trazione Renzie e Mattarella un po’ segugio. Qualche amico mio aveva veramente creduto che Renzie avrebbe difeso l’art. 11 della nostra ormai sgretolata e penosa Costituzione, che vieta l’entrata in guerra del nostro paese. Non hanno ancora imparato che bisogna immediatamente tradurre le sue affermazioni al contrario. Non si sbaglia mai. Anzi, cosa aspetta Renzie a modificare quell’articolo dicendo che “la Nato lo vuole”, come hanno modificato la Costituzione con il “fiscal compact” ché “l’Europa lo vuole”. E poi sarà il Ttip che ci lascerà in braghe perché “gli Usa e la troika lo vogliono”.
Che possiamo farci se invitati delicatamente ma fermamente dai nord americani che gestiscono gli scenari di guerra tramite la Nato ad intervenire e fare “la nostra parte”? Anche quest’ultima è una mistificazione enorme, poiché da Atlantico è diventato tutto il mondo medio orientale. Tutti i governi europei sono mani e piedi legati nella Nato. E possono ormai servire da lepri per qualsiasi devastante progetto futuro. Vedi le proteste guerrafondaie di Erdogan per un aereo russo sconfinato, che dovrebbe essere comunque “alleato” nella guerra all’Isis. Erdogan, il presidente di una Turchia verso l’islamizzazione, che sembra aver protetto l’Isis in questi anni, ovviamente e non ingenuamente, nemmeno per pura volontà sua. Nulla avviene per caso. Il nemico dei nord americani sono i russi, e quindi nostri nemici. Indipendentemente dall’obiettivo di arginare l’Isis. E’ quasi una controprova di chi fa cosa.
Ma è quindi l’intervento russo a preoccupare i guerrafondai. E anche i pacifisti. Si sa come comincia e si sa anche come finisce.
Tutti i mas media sono già pronti ad accusare l’intervento russo, in modo martellante, giorno dopo giorno, cartine e video alla mano, con generali a cento stellette semi seri a spiegarceli. Con un minimo di esperienza critica possiamo ancora credere alle reti televisive tutte spudoratamente in mano ai governi europei? Tutti allineati sul benessere del neoliberismo competitivo del tutti contro tutti e vinca il più forte? Oppure a un Renzie che occupa il 65% di tutte le nostre reti televisive con una balla dopo l’altra? E con tutti i "giornalisti" dietro? Che importa se i nord americani hanno bombardato un ospedale, citato da Médecins Sans Frontière come “crimine di guerra”. Non sono punibili per diritto divino. La notizia è perdonata e già superata dalle quotidiane “nefandezze russe” alle quali assisteremo giorno dopo giorno, con gli “effetti collaterali” e i toni da guerra fredda. Sempre ammesso che notizie, immagini e foto siano vere. In genere tutto è parziale e trafficato.
E’ “du déjà vu”. Vietnam, Afganistan, Ucraina … Si ricomincia? Comunque sempre sul territorio di terzi. Adesso è la Siria. Certamente i russi hanno una strategia. In una casa non si ripulisce una stanza sì e una no. Si comincia daccapo e si finisce sull’uscio, se non nel cortile. I bombardamenti sono iniziati anche intorno a Damasco e comunque dove l’isis si è già insediato a macchia di leopardo (200km intorno. Ansa), aiutati sicuramente dai rivoltosi anti-Assad, armati e sostenuti dal gruppo internazionale (del quale facciamo parte) “Amici della Siria”,(quella illegale), perché senza autorizzazione Onu. Onu che già si mischia alla voce del padrone chiedendo ipocritamente di non bombardare i civili. Non so cosa abbiamo visto in questi ultimi quattro anni. I russi bombardano nell’entro terra appena oltre la costa siriana del Mediterraneo, visto che rivoltosi e Isis insieme cercano di conquistarla. Come da accordi tra loro e i siriani legalisti (gli altri non lo sono), i russi hanno una base navale e la Nato sarebbe felice di sloggiarli dal Mediterraneo e rinchiuderli nel cerchio magico. Accordi, non possesso di pezzi di territorio nazionale, come da noi, regalati ai nord americani.
Non si capisce più cosa vogliono da noi i mass media, con le decapitazioni giornaliere, donne, bambini, bianchi, con la distruzione del patrimonio storico, spossessato e diventato mondiale (Unesco). Ci invitano da mesi ad entrare in guerra e “punirli”? Perfino Prodi è intervenuto a sostegno del finalmente intervento russo. Per le minacce dell’Isis direttamente a noi, adesso bombarderemo, e forse, anche i nostri pezzettini di deserto dove non c’è nessuno, guidati dal coordinamento Usa. Basta pagare la spesa degli armamenti e si rende assolutamente necessario acquistare gli F-35, anche se non sono affidabili per niente. Dovremo anche sostenere i “nostri ragazzi che rischiano la vita”. Non dovrebbe stupire nemmeno se i nord americani rifornissero l’Isis di missili terra/aria, anti-russi ovviamente, anche se gli errori possono sempre esistere anzi, affinché il fuoco d’artificio sia completo dovrebbe incapparci anche qualcuno da abbattere col “fuoco amico”. Poi non sapremo più chi è chi. E chi fa cosa e quanti innocenti moriranno e quanti profughi invaderanno l’Europa per colpa dell’intervento, si capisce, russo. Rimarrebbe solo la nostra diffidenza. Per tutti, certamente. Ma è troppo poco.
Avete più visto il Tavolo della Pace, inghiottito dal Pd e dalla Cei, così come la Marcia della Pace Perugia-Assisi con i parlamentari guerrafondai in testa? Bastava fare ministro il presidente del Tavolo e un intervento autoritario dell’ex papa Ratzinger verso i francescani, e tutto è messo a tacere, non solo nel giovane mondo cattolico, così vivace un tempo per un pacifismo ideale e di profonda natura evangelica.
E’ tempo che la sinistra italiana, se non europea, anche se costellata e dispersa, insieme al M5S (che è ecologista e pacifista di natura per assioma) organizzino una grande manifestazione per fermare almeno la nostra deriva guerrafondaia. Non c'è da fidarsi di questo parlamento. A Salvini e camerati non pare vero di andare a “ruspare” un po’ quei semiti affinché ne arrivino di meno da noi.

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