domenica 20 luglio 2014

Il destino di un Blog

Tempo fa mi ero riproposto di chiudere il blog, uno spazio dove ho soggiornato volentieri, mitigando la mia insoddisfazione per il mondo e la mia ossessione per l'essenziale. Ma a causa di quella irrefrenabile premura, frutto della psicologia umana, fisiologicamente soggetta al gioco al rilancio e alla legge della ricompensa, quello spazio non mi bastava. Occorreva un salto di qualità o chiudere. 
Il blog aveva pochi visitatori, sebbene alcuni post avessero un grande risalto nel web, ed è per questo che doveva per forza chiudere.
Oggi sono costretto ad ammettere che la mia ossessione per l'essenziale e per la logica elementare applicata alla politica così come alla scienza, abbisogna ancora uno sfogo, e che sebbene piccolo un blog può andare avanti a prescindere. Continuerò di tanto in tanto a scrivere, ignorando i dati dell'audience, lasciando spazio a tutti coloro che avessero cose interessanti da dire e volessero inviarci un contributo. Cercherò di trovare una formula originale, che induca le persone a visitare il sito per la sua paritcolarità. Allo stesso tempo però mi appresto a tagliare il nastro del sito doppiocieco, che esordirà a breve, uno spazio riservato per la maggior parte alla pubblicazione dei migliori  articoli della stampa estera, tradotti interamente da me, Domenico ed altri collaboratori.

A presto


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