mercoledì 25 settembre 2013

La durezza del vivere

In poche righe viene qui riassunta l'essenza del neoliberalismo. Le parole di Paoda Schioppa sono  illuminanti e svelano senza ombra di ambiguità i reali intenti che si celano dietro parole come riforme, rigore, austerità. L'idea del "buon padre di famiglia" che fa tirare la cinghia a tutta la sua famiglia in tempi di crisi, diviene d'un tratto la regina della menzogna. 
 
"Nell’Europa continentale, un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora. Ma dev’essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’ individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità. Cento, cinquanta anni fa il lavoro era necessità; la buona salute, dono del Signore; la cura del vecchio, atto di pietà familiare; la promozione in ufficio, riconoscimento di un merito; il titolo di studio o l’apprendistato di mestiere, costoso investimento. Il confronto dell’ uomo con le difficoltà della vita era sentito, come da antichissimo tempo, quale prova di abilità e di fortuna. È sempre più divenuto il campo della solidarietà dei concittadini verso l’ individuo bisognoso, e qui sta la grandezza del modello europeo. Ma è anche degenerato a campo dei diritti che un accidioso individuo, senza più meriti né doveri, rivendica dallo Stato.". (Padoa Schioppa, Il Corriere della Sera del 26 Agosto 2003).

Reazioni:

3 commenti:

  1. Ti devo dire che la prima volta che lo lessi, mi suscitò un moto di incredulità e indignazione, attorcigliato a un conato di vomito. Non ho augurato cancri solo perché ho pensato che si trattasse pur sempre delle parole di un morto.
    Ora, però, a mente fredda, mi provoca meno stupore. Sono le parole di un ricco, allevato nel risentimento familiare verso la gente comune, che non ha più bisogno di prostrarsi, come avveniva nei bei tempi dorati della nobiltà e dell'alta borghesia conservatrice e bigotto-reazionaria. E' un fatto normale.
    Non è normale che un ex partito comunista, alleandosi a ex democristiani, si sia tirato dietro come tecnico uno così.

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  2. Il fatto è prorpio questo. Se leggiamo le parole di questi sedicenti liberali, non da oggi ci accorgiamo che al di la delle frasi di rito da dare in pasto alla " grande bestia", questo è il loro pensiero da sempre, sin dai tempi dei padri fondatori degli Stati Uniti. Riguardo al Pd la sua svolta liberista è figlia di un'egemonia politico-culturale pluridecennale che ha investito tutti i partiti socialdemocratici, i più zelanti nell'applicare il modello liberista.

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  3. sì ma che dice di peggio della solita solfa?

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