venerdì 26 luglio 2013

Il vero motivo della crisi

di Danilo Gambini
 
L’unico motivo che mi ha spinto a scrivere questo articolo è quello di cercare di spiegare a chi è estraneo ai discorsi di sovranità monetaria, e purtroppo sono tanti, quanto sia importante che essa sia detenuta dal POPOLO per USCIRE DALLA CRISI. La speranza è che tutti coloro che acquisiranno tale convincimento lo trasmettano ad amici e conoscenti, perché, purtroppo, oggi questo è l’unico modo per divulgare questi fondamentali concetti al Popolo Italiano.

BREVE RIFLESSIONE SULLA COSTITUZIONE

La Costituzione è il nostro documento fondante che sta al di sopra di tutte le leggi; Essa prevede il Diritto di resistenza ed autodifesa che è implicitamente legittimato dal dovere di fedeltà (alla Repubblica), stabilito dall’art. 54 e dal principio della sovranità popolare. Con “diritto di resistenza” si intende il diritto a difendersi da ordini, decisioni e comportamenti in contrasto con i principi costituzionali, adottati da pubblici funzionari, dalle Autorità e dagli Organi Costituzionali, anche dal Governo e dal Parlamento. 

La fedeltà alla Repubblica precede ed è preminente rispetto all’osservanza delle leggi pertanto in caso di contrasto delle leggi in vigore con i principi fondamentali dell’Ordinamento Costituzionale, è sempre l’obbedienza al senso dello Stato e della Costituzione che prevale sull’obbedienza alle leggi. La Costituzione sancisce esplicitamente che la Costituzione va tutelata contro tutti e contro tutti. Dunque, se in qualche frangente vi troverete a ravvisare comportamenti incostituzionali è chiaro che è vostro sacrosanto e legittimo diritto e DOVERE legale ribellarvi con ogni vostra forza, mezzo e capacità.
I nostri padri e i nostri nonni sono morti ed hanno sofferto grandi patimenti e privazioni ed hanno sormontato gravi difficoltà per ottenere la Carta Costituzionale che sancisse i sacrosanti diritti del cittadino Nessuno mai osi toccarla. Tutti dobbiamo rispettarla, in primis coloro che hanno il dovere istituzionale ed il ruolo per salvaguardare l’operato ed i sacrifici di sangue sudore e lacrime dei nostri avi ovvero i Politici.

La Costituzione all’articolo 1 sancisce: «….L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro. La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione…». Essa dichiara che l'Italia è una Repubblica democratica, e lo dice come prima cosa in assoluto. Quindi la Repubblica, la democrazia (traducendo letteralmente dal greco: potere – kratos - del popolo -demos) e l'Italia non sono scindibili, sono una in funzione dell'altra. Questo concetto è talmente importante che si ricollega direttamente con l'ultimo articolo, il 139, che afferma: «La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale». Quindi mai più monarchia, o dittatura, o impero, o qualsiasi altra forma di Stato che non sia pienamente democratico e repubblicano. Ora è necessario puntualizzare, per i meno attenti, il concetto di “Sovranità” ovvero cosa significhi essere SOVRANO. La sovranità è l'espressione della somma dei poteri di governo (legislativo, esecutivo e giudiziario), riconosciuta ad un soggetto di diritto pubblico. Potere eminente che si esercita da parte di uno stato o di un sovrano, che non riconoscono alcuna autorità a sé superiore, nei confronti di coloro che abitano in un determinato territorio. 

Essere “Sovrano” vuol dire quindi avere il “Potere”, il Sovrano delle monarchie feudali decideva perfino chi poteva vivere e chi no, senza che il povero suddito potesse minimamente obbiettare a tale scelta, spettava però al Sovrano il compito di mantenere la pace tra i propri sudditi, difenderli dai pericoli esterni e provvedere al loro benessere.

LA TRUFFA AI DANNI DEL 99,5% DEL POPOLO ITALIANO

Il breve richiamo alla Costituzione è indispensabile per evidenziare l’ignobile Truffa Economica perpetrata ai danni del Popolo Italiano con la cessione di SOVRANITÀ effettuata dai Politici a favore dei Poteri Bancari e Finanziari, tenendo il POPOLO all’oscuro. Oggi è a causa della perdita di sovranità politica – elettorale, di sovranità territoriale, di sovranità giudiziaria, di sovranità culturale, di sovranità informativa–formativa, di sovranità alimentare–agricola, ma soprattutto a causa della perdita di sovranità monetaria che noi cittadini italiani ci ritroviamo ed essere :
a) Poveri; b) Sempre in più senza lavoro; c) Senza autosufficienza; d) tassati oltre ogni immaginazione
e) gradualmente e sempre più senza assistenza sanitaria pubblica indirizzata al fallimento; f) con scuole pubbliche indecorose; g) con diritto alla giustizia negato; h) Pensioni da fame ormai poste a traguardi di età irraggiungibili; i) Inesistenza di qualunque tutela garanzia, assistenza da parte dello Stato.
Nel corso degli ultimi 20 anni si è svolta, tramite le “Privatizzazioni”, una immane e poderosissima azione di rapina, drenaggio, risucchio di capitali, “valori”, ricchezze di ogni genere e natura che esistevano sul territorio italiano, per svariate migliaia di miliardi di Euro.

Politici e mas-media continuano a ripeterci che le cause della crisi sono la corruzione, l’eccessiva spesa pubblica e soprattutto che «abbiamo condotto un tenore di vita al di sopra delle nostre possibilità». Non è assolutamente vero, anche se la corruzione e la spesa pubblica possono e devono essere migliorate, affermo, senza timore di essere smentito, che la grave crisi che sta affamando il Popolo Italiano è stata determinata unicamente dalla cessione della SOVRANITÀ MONETARIA ad una Banca Privata ovvero prima alla Banca d’Italia e poi alla B.C.E. (Banca Centrale Europea), nominalmente con funzione pubblica, ma con soci privati tra cui le banche centrali nazionali (quasi tutte Spa) e indipendente per statuto da qualsiasi organo pubblico, perciò al di sopra delle istituzioni pubbliche e dei governi eletti, avente nello statuto non l’utilità pubblica, ma gli obiettivi di base dell'Unione Europea, cioè la mercificazione globale di beni e servizi, moneta compresa.

Alcune Vicende Storiche che hanno favorito la Truffa

Per comprendere esattamente la gravità della situazione è necessario ricordare, sempre ai meno attenti, alcune vicende storiche:

Ø Nixon, presidente U.S.A., il 15 agosto 1971 dichiarò la fine degli accordi di Breton Woods, con la conseguente inoperatività del rapporto di cambio con l’oro, sancito e ratificato a dicembre dello stesso anno dal Consiglio dei Dieci. Per cui dal 1971 non esiste al mondo nessuna Nazione che emette la propria moneta garantendone come contropartita l’equivalente valore in oro e pertanto ogni Nazione con moneta sovrana ha facoltà di creare denaro dal nulla, semplicemente stampandolo, perché è l'economia della Nazione che da valore al denaro.

Ø Nel 1981 è stata approvata la legge che impedisce allo Stato di finanziarsi in conto corrente presso la Banca d’Italia. Fino al 1981 la Banca d’Italia è stata sotto il diretto controllo del Ministero del Tesoro, il quale aveva piena autonomia e soprattutto non aveva limiti in merito alla possibilità di finanziarsi per mezzo di debiti verso la Banca centrale stessa.

Ø Nel 1993 la Banca D’Italia diventa, in sostanza, una specie di S.p.A. La partecipazione al capitale della Banca d'Italia è disciplinata dagli artt. 3 e 49 dello Statuto. Il capitale, di ammontare pari a 156.000 euro, è rappresentato da 300.000 quote di partecipazione nominative di 0,52 euro ciascuna, viene acquisito dalle Banche Commerciali, da alcune Assicurazioni e per il solo 5% da INAIL (l’elenco completo è disponibile sul sito ufficiale della Banca d’Italia – http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti - pensate che anche la “nostra” TERCAS detiene 110 quote ed ha diritto ad un voto). Ciò significa che costoro hanno il controllo delle Politiche finanziarie e monetarie del Paese.

Ø Nel 2001 il controllo delle Politiche finanziarie e monetarie del Paese passano nelle mani della B.C.E..

LA TRUFFA


A questo punto andiamo a vedere, con un esempio pratico, che differenza comporta per i cittadini, in termini economici, il fatto che la Sovranità Monetaria sia di competenza Statale oppure di una Banca Privata come la BCE.

Moneta Sovrana allo Stato: la spesa necessaria per erogare servizi pubblici (Sanità, Istruzione, Ricerca, opere pubbliche, ecc) di un anno è pari a circa € 700 miliardi (Riferim. spesa pubblica 2009 dati ISTAT). Lo Stato, attraverso la propria Banca Nazionale (non la privatizzata Banca D’Italia) stampa le monete e le spende direttamente. L’anno successivo ritira dai cittadini tasse per € 700 miliardi. I cittadini ogni anno pagheranno solo le Tasse necessarie per compensare i Servizi ricevuti l’anno precedente senza interessi.

Moneta Sovrana alla B.C.E.: la spesa necessaria per erogare servizi pubblici di un anno è pari a € 700 miliardi. Lo Stato deve stampare Titoli (ovvero “cambiali”) per 700 miliardi, e li deve collocare sul mercato finanziario. La BCE crea denaro per € 700 miliardi che viene immesso direttamente nelle riserve dei mercati di capitali privati europei attraverso le Banche Commerciali che acquisiscono il denaro ad un interesse dello 0,5% e comprano Titoli Italiani che renderanno loro un interesse anche del 7% annuo. Questo significa che alla scadenza dei Titoli il popolo Italiano dovrà pagare Tasse per € 750 miliardi. i cittadini Italiani, oltre le Tasse necessarie per compensare i Servizi ricevuti, pagheranno ogni anno miliardi di interessi alle Banche Commerciali.

A questo punto la domanda sorge spontanea: perché dobbiamo regalare alle banche ogni anno tutto questo denaro?

Ma soprattutto: Perché dobbiamo contrarre debiti con usurai legalizzati, mettendogli così nelle mani un’arma così potente da consentire loro di dominarci? (a Berlusconi – democraticamente eletto - la BCE e la Commissione Europea hanno imposto le immediate dimissioni e la sua sostituzione con “Monti” – dittatorialmente eletto da Re Napolitano - pena il fallimento dello Stato Italiano entro due mesi).

I Nostri Politici dal 1981 in poi hanno scelto per Noi, senza spiegarci hanno “TRUFFATO” il Popolo cedendo la Sovranità Monetaria prima alla Banca Centrale Italiana, Banca D’Italia, e poi alla BCE, cioè hanno scelto di metterci nelle mani degli usurai.

Ma quello che fa veramente rabbia è che nessun Organo Istituzionale e nessun organo di stampa e nessuna televisione (tutti asserviti al Potere Bancario e Finanziario) dica al Popolo Italiano che se avessimo avuto la SOVRANITÀ MONETARIA dal 1981 al 2011, dati Ufficiali ISTAT alla mano, non avremmo maturato il Debito Pubblico di oltre 2000 miliardi ma addirittura avremmo un utile di 484 miliardi di €. Tanti sono gli euro di tasse in più (avanzo primario) versati allo Stato dal POPOLO ITALIANO negli ultimi 30 anni (ribadisco, dati ufficiali ISTAT alla mano) ma gli oltre 2150 miliardi di Interessi pagati (soprattutto alle Banche) ci hanno indebitato.

È INCREDIBILE

i Politici e i mass media continuano a ripeterci che abbiamo condotto un tenore di vita al di sopra delle nostre possibilità mentre da questi dati inconfutabili emerge che in 30 anni abbiamo pagato tasse per 484 miliardi di € in più rispetto ai servizi ricevuti dallo Stato e che pertanto se non ci fossero stati gli interessi, immotivati (uno Stato Sovrano non paga interessi), oggi avremmo avuto un utile di bilancio di ben 484 miliardi.

Secondo Voi non sarebbe il caso di fare qualcosa contro questa Truffa, anche perché gli interessi passivi sul debito pubblico sono destinati ad aumentare: 2011 = pagati 78 miliardi di €; 2012 = pagati 89 miliardi di €; ... 2013 = da pagare 95 miliardi di €; previsione 2015 = si pagheranno 100 mild € di interessi sul debito!
In regime di sovranità monetaria questi miliardi andrebbero risparmiati...altro che manovre finanziarie basate su tagli della spesa pubblica e aumento delle tasse ai cittadini!

L'Italia per ritornare a "vivere" ha bisogno della SOVRANITA' MONETARIA e di politiche monetaria ESPANSIVE.

Uno Stato sovrano, con una propria banca che stampa moneta non è mai in debito con nessuno. Uno Stato sovrano che emette la propria moneta crea credito, infrastrutture e occupazione.

Più la crisi si inasprisce più le Nazioni hanno grande necessità di denaro, e non essendo in grado di contrattare ottengono interessi anche del 6-7%, una quantità che gli Stati non a moneta sovrana, non sono in grado di restituire, in quanto gli euro da restituire sono sempre più di quelli che è possibile ritirare. Allora, invece che pagare con gli euro (che non hanno), pagano con la cessione ai debitori dei servizi pubblici, con aree demaniali (territori, laghi, montagne, sorgenti), opere pubbliche (sistemi idrici, acquedotti) o con leggi favorevoli ai magnati del capitale internazionale, perché questo è il vero scopo della crisi creata ad arte.

Così appaiono sempre più chiare le varie fandonie che ci vengono propinate per giustificare le lacrime e sangue richieste dai nostri politici, asserviti alla grande finanza.
Non è possibile, infatti, ritenere che la causa dell’inasprimento delle tasse sia da ricercare nel deficit pubblico, senza considerare, in questa sede la grande truffa che vi è dietro e L’INESISTENZA DEL DEBITO PUBBLICO in quanto costituito unicamente da INTERESSI che lo rende “DEBITO DETESTABILE”. "Un debito detestabile è un debito contratto dallo Stato con le banche o altri istituti, che però non porta benefici alla popolazione, ma anzi la danneggia. Un debito simile non si può pretendere che venga pagato dallo stesso popolo che ne ha già subito le conseguenze in termini d'interessi sul debito pubblico". Questa nozione giuridica fu, per esempio, usata dagli USA prima della formazione del Governo di occupazione in Iraq, per cancellare il debito dell'Iraq (250 mld USD,) fu poi usata dal premier Correa in Ecuador per ristrutturarne una parte. (Correa ebbe come principali consulenti uno studio di N.Y.) ed è stata usata infine più recentemente dall'Islanda.

È ORA DI SVEGLIARSI

Perché stiamo permettendo a questi Ignobili Individui di asservirci totalmente al loro potere?

Perché stiamo permettendo all’attuale classe politica Nazionale di continuare nella loro opera mistificatoria?

Se non ci riappropriamo della Sovranità Monetaria e non Nazionalizziamo la Banca D’Italia non c’è speranza per il Popolo Italiano, non riusciremo mai a ripagare il Debito Pubblico agli strozzini.

Nessun Politico, anche il più esperto, onesto e nobile d’animo, potrà dare soluzione al problema, perché dovrà sempre rispondere, da sottomesso, al Potere Economico gestito unicamente da BCE e Commissione Europea (Organi Dittatoriali), che, gli ordineranno le misure da attuare, senza possibilità di replica, a pena di fallimento. Non permettiamo a nessuno che non sia il Popolo Italiano di modificare la COSTITUZIONE.

La NOSTRA Costituzione stabilisce che il POPOLO è SOVRANO, ovvero che il POTERE spetta al POPOLO. Questo Governo Farsa vuole modificarla per togliere ulteriore sovranità al POPOLO e metterla nelle mani di una Oligarchia Finanziaria, costituita da autentici mascalzoni criminali, che ridurrà in schiavitù il POPOLO ITALIANO. Non continuiamo a lasciarci ingannare da POLITICI e Giornalisti che da anni oramai fanno disinformazione e creano terrorismo mediatico con previsioni catastrofiche sull’uscita dall’Euro. Il POPOLO ITALIANO non solo non deve più permettere che la Costituzione venga modificata ma deve esigere da questo Governo e dai Governi che verranno che torni ad essere applicata in modo corretto, riappropriandosi quindi della Sovranità ceduta con i vari Trattati Europei che hanno massacrato economicamente la Nazione.

COSA FARE

¾ recedere dai Trattati dell’Unione Europea, che hanno di fatto tolto la sovranità allo Stato Italiano e lo hanno imbrigliato nella truffa dell’Euro, una moneta privata che dobbiamo restituire con tassi di interesse;

¾ nazionalizzare Banca d’Italia e collegarla al Ministero del tesoro;

¾ ripristinare la separazione tra banche commerciali e banche d’affari e di speculazione ed eliminare il meccanismo della “riserva frazionaria” (grande altra porcata che consente alle banche di creare inflazione di cui, se ne avrò l’occasione, vi parlerò in futuro).

Solo attuando questi tre punti potremmo uscire dalla crisi e riappropriarci della nostra dignità di Popolo. 


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