domenica 12 maggio 2013

La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar.

da blog di Paolo Barnard
 

Premessa:

Lollo, capire chi sono gli uomini che hanno pensato l’economia del mondo ti permette di capire perché oggi hai un calo di fatturato, di reddito, devi licenziare, e soprattutto ti permette di agire per salvarti il sedere. Se no rimani un cittadino coglione che tutti possono prendere per il deretano. Ok Lollo? Dai, mettiti d’impegno.

Questa è l’ultima puntata Lollo, ed è triste, perché… Mi ascolti? Cosa fai con quella bottiglia di Dom Perignon in mano? Ok, guarda, lasciamo perdere, la fine la racconto a Tony, basta. Passaci due Campari.

Ok Tony… Tony? Ma dove vai?

Cari lettori, mi rivolgo a voi, ammesso che ci siate. Il finale è in effetti tristissimo. Avete capito che dall’inizio degli anni ’90 in poi la storia dell’economia fu scritta sostanzialmente da una sola penna, quella Neoclassica, e la carta assorbente per siglare il tutto fu da allora solo Neoliberista. Certo, alcuni campi opposti in economia rimanevano, ma erano sostanzialmente fasulli nella loro opposizione. Possiamo menzionare la scuola americana dei Supply Siders, cioè il parto di Ronald Reagan. Non erano neppure economisti a dir la verità, ma politicanti, e spopolarono. Gente come Wanniski e Gilder, la cui idea di fondo riprendeva i Neoclassici antichi e li estremizzava: cioè, per loro bastava produrre e magicamente la domanda si sarebbe creata; mica mai pensare a pensioni, stipendi, scuole, servizi, macché. Per loro bastava poi tagliare le tasse (soprattutto dei ricchi) e tutti i parametri dell’economia, come il deficit o i tassi d’interesse, si sarebbero aggiustati. Reagan lo fece (solo per i ricchi), poi però spese talmente tanto nell’apparato militare che i deficit americani andarono alle stelle.

Posso menzionare i New Keynesians, una sorta di Bastard Keynesians, cioè quelli che fingevano di apprezzare Keynes ma poi pescavano appieno in molti pilastri dei Neoclassici. Ad esempio: Mankiw e Stiglitz. Due nomi ancora oggi enormi, due tizi che fanno il gioco del ‘poliziotto cattivo, poliziotto buono’. Entrambi partono dal presupposto che lo Stato deve aiutare la famosa domanda, ma, sostengono, Keynes non la disse giusta. Ed è a questo punto che vanno a braccetto coi Neoclassici, infatti credono che se il Libero Mercato funzionasse bene, allora ci sarebbe la piena occupazione e non vi sarebbe alcun bisogno dell’intervento statale. Ma siccome il Libero Mercato, poverino, qualche volta s’inceppa… allora ecco che il poliziotto cattivo, Mankiw, dice che la disoccupazione è dovuta agli stipendi troppo alti, che i sindacati sono troppo impiccioni, e che in questo modo il capitale non può svolgere il suo ruolo benefico, per cui lo Stato deve sì intervenire, ma… togliendosi dalle balle. Mentre il poliziotto buono, Stiglitz, dice quando il Libero Mercato s’inciampa, è lo Stato che deve intervenire a riportarlo in salute spendendo di più, ma non in modo strutturale e permanente, come voleva Keynes.

Poi vi cito i New Classicals. Sono quelli come Lucas, Sargent, Wallace, i quali non solo sono Neoclassici, ma sono anche monetaristi come l’infame Friedman (puntate precedenti). Sostengono che le Banche Centrali sono pericolose perché quando emettono moneta in maggiori quantità, esse ‘sorprendono’ il pubblico, lo spiazzano, e questo fa perdere di vista alla gente il fatto che tutto quel denaro creerà inflazione, danneggiandoli. Friedman invece diceva che la stessa azione della Banche Centrali ‘ingannava’ il pubblico, con lo stesso risultato. Ma uno come Lucas, appunto, dice no, perché il pubblico non lo puoi ingannare, dal momento in cui è chiaro che la gente è razionale, per cui ha “aspettative razionali” (Rational Expectation Theory). L’unica spiegazione quindi, dice Lucas, è che essi vengano spiazzati. E qui Lucas diventa addirittura ridicolo, perché sentite che razza di cretinata spara, e pensate che per sta cretinata ha vinto il Nobel, davvero: siccome il pubblico ha “aspettative razionali”, allora se ce n’è una parte disoccupata vuol dire che lo vuole essere! E allora, se è una scelta, vuol dire che la disoccupazione non esiste e siamo sempre a regime di piena occupazione! Alè! No, sul serio, infatti i New Classicals sostengono che le file dei disoccupati della Grande Depressione americana del 1929 erano tutte persone che stavano lì per… scelta!! E vvai. 

Ora, inutile continuare, inutile anche menzionare nomi di economisti di… ‘sinistra’, cioè neo marxiani, o post keynesiani, o neo ricardiani e compagnia cantante. Primo perché sono talmente ormai schiacciati, isolati e senza fondi da essere irrilevanti, e secondo perché a mio parere si sono resi irrilevanti da soli. E’ gente che non ha mai avuto il coraggio in questi anni tragici di rapina sociale, di spoliazione dei beni pubblici, di golpe finanziari uno in fila all’altro, di levare una voce coraggiosa a costo di sacrificio personale. Soprattutto non hanno mai capito che per salvare la vita delle persone dovevano uscire dalle loro torri d’avorio e spiegare l’economia (che è tutto) a quelle persone in termini semplici. Questo avrebbe permesso al pubblico di capire cosa gli stavano facendo, e forse di opporsi. Macché, tutti sti post-qualcosa di sinistra sono rimasti a fare i loro dibattiti con gli amichetti di partiti, con amici, con intellettualoidi ecc., col Manifesto sotto braccio, la Repubblica, e lo spritz in piazzetta.

Ma guardate che il peggio dell’economia a senso unico di cui parlavo all’inizio, noi ancora non l’abbiamo subita, anche se siamo sul punto di. Il grande esperimento delle ‘riforme’, del ‘rigore’, delle ‘Austerità’, fu inflitto come ‘laboratorio’, a partire dal crollo del muro di Berlino, a tutto l’est europeo. Quando l’impero sovietico crollò nell’arco di pochi mesi, le porte dell’est europeo si spalancarono ai falchi del Libero Mercato e dietro di esse c’erano masse di miserabili sbandati disposti a lavorare per pochi centesimi, assieme a intere economie da spolpare. Le elite d’Europa e degli USA non avevano mai sognato nulla del genere. E’ ovvio che non sto dicendo che le dittature comuniste erano in alcun modo raccomandabili, ma lo sfruttamento di quelle genti che seguì il loro crollo è stato moralmente rivoltante. Qui di seguito alcuni dati scientifici, ma poi anche un dato aneddotico che, a mio parere, vale più di qualsiasi librone.

Si consideri solo (per motivi di spazio) la disintegrazione della Yugoslavia e i massacri che ne sono seguiti. E’ uno dei capitoli più disgustosi del piano che si ricordi. Non ci dimentichiamo che fu la Germania, che è il potere Neomercantile numero uno del mondo sempre alla ricerca di lavoro sottopagato per il suo colossale settore export, a riconoscere prematuramente l’indipendenza della Slovenia. Questo precipitò il conflitto. Milosevic era senza dubbio un uomo pericoloso e senza scrupoli, ma fu incastrato dalla NATO che aveva deciso la colonizzazione della forza lavoro jugoslava. Fonti governative britanniche hanno rivelato che gli accordi di pace di Rambouillet furono truccati di proposito proprio per causare il rifiuto di Milosevic e giustificare l’intervento esterno. Negli accordi fu inserito all’ultimo minuto un Annex B che pretendeva che la NATO potesse occupare tutto il territorio jugoslavo come precondizione alle trattative. Una pretesa assurda che nessun leader nazionale avrebbe mai accettato, come ammise in testimonianza l’allora ministro inglese per gli armamenti Lord John Gilbert: “Se chiedete la mia opinione, penso che i termini posti a Milosevic a Rambouillet erano assolutamente intollerabili; come poteva accettarli? E l’hanno fatto di proposito”. Negli stessi accordi, all’art. 1&2 del capitolo 4, c’è una menzione specifica del Kosovo, ricco di minerali, che doveva diventare “una economia di Libero Mercato (..) dove tutti i beni statali dovranno essere privatizzati”. A non fu la NATO che nel 1999 portò l’attacco al Kosovo con il pretesto di salvare i poveri albanesi dai serbi? Certo, ma allora perché secondo dati ufficiali i bombardieri della NATO colpirono solo 14 carri armati serbi ma un gran totale di 372 industrie di Stato kosovare? Perché il più potente blitz delle forze di terra NATO in Kosovo impiegò 2.900 soldati per assaltare il complesso minerario di Trepca il cui valore di mercato era di 5 miliardi di dollari? Gli albanesi non videro mai nulla del genere difenderli dai miliziani serbi. A Trepca tutto il management statale e i lavoratori furono espulsi, e da lì a poco uno dei primi decreti della nuova amministrazione ONU in Kosovo (UNMIK) abolì la legge sulle privatizzazioni del 1997 per permettere la proprietà straniera di qualsiasi bene kosovaro fino al 70% del valore.

La scandalosa storia della colonizzazione Neoliberista di quei Paesi con dosi massicce di “Shock Therapy” in economia (si veda i piani di Jeffrey Sachs per la Polonia e i programmi di aggiustamento strutturale del FMI in tutto l’est Europa) è stata raccontata da molti economisti autorevoli come il Nobel Joseph Stiglitz, e persino da ricerche scientifiche come quella pubblicata sul Lancet, che hanno analizzato il disastro umanitario causato dal Neoliberismo in versione post sovietica con drammatici dettagli, come ad esempio gli oltre 3 milioni di morti in Russia causati dalla cancellazione della sanità pubblica garantita e dall’aumento vertiginoso della disoccupazione. Si trattava naturalmente solo di accaparrarsi i beni pubblici di quei Paesi e di trovare masse di lavoratori da sottopagare, come ha scritto l’economista Michael Hudson: “Queste politiche distruttive sono state testate soprattutto nei Paesi baltici, vere e proprie cavie per vedere fino a che punto i lavoratori potevano essere schiacciati prima che si ribellassero. La Lettonia applicò liberamente le politiche Neoliberiste con tasse fisse sul lavoro al 51%, mentre l’immobiliare rimaneva intoccato. Gli stipendi pubblici furono ridotti del 30% causando massiccia emigrazione (…) La vita media maschile si è accorciata, le malattie sono in crescita, e il mercato interno è avvizzito..”.

Ma ora il dato aneddotico sulla devastazione dell’esperimento delle ‘riforme’, del ‘rigore’, delle ‘Austerità’ nell’est europeo. Domanda: esiste in qualsiasi parte del mondo una migrazione di masse di giovani madri svizzere che abbandonano mariti e i proprio bambini (!!) per fare le badanti a paghe miserabili in USA, Italia, Francia o Danimarca? No, ma ci sono centinaia di migliaia o forse milioni di slave e russe che lo fanno, per non parlare delle prostitute provenienti da quelle terre. Ma perché? Il Libero Mercato del signor economista Neoliberista Jeffrey Sachs e del FMI non doveva portare la prosperità in Ukraina? in Moldavia? in Polonia? in Russia? No comment. O forse ci vorrebbe una corda saponata e una piazza furente per il signor Jeffrey Sachs, perché, signor Sachs, le sue idee ribollite in uno studio di Manhattan con Krug champagne, tartine e ostriche per l’esclusivo profitto delle elite, hanno massacrato vite umane a milioni. Lo capisce?

Infine arriviamo all’Eurozona. E su questo, cari lettori, io vi ho già scritto tutto, sia in forma scientifica (Il Più Grande Crimine 2011) sia in forma divulgativa (Nonna ti Spiego la Crisi Economica). Qui di corde saponate ce ne vorrebbero molte (http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=627 e http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=628).

Tuttavia, visto che abbiamo citato la peste Neoclassica e Neoliberista che si è abbattuta sull’est europeo, posso aggiungere che la catastrofe, l’inganno, la dittatura dell’Eurozona è precisamente la versione modellata su Francoforte, su Lione, su Barcellona, su Salonicco o su Velletri di quella peste. Sta arrivando, è arrivata, è fra noi. Aprite i giornali, o forse meglio la serranda del vostro negozio domani.

Che altro dirvi? Siete depressi? Bé, come darvi torto. Il fatto è che, come dicevo sopra, nessuno, meno che meno sti economisti ‘di sinistra’, ha pensato di portare queste cose fra voi gente normale, di informarvi, di darvi gli strumenti per capire e per criticare un signor Jeffrey Sachs, un signor Monti, una signora Merkel, e per combatterli coi vostri mezzi per salvarvi la vita. C’è voluto un giornalista per farlo, da solo, uno senza reddito e senza dunque mezzi. Ma ecco, sono qui. Eppure una bella notizia c’è.

Questo giornalista un giorno qualsiasi s’imbatté in un signor economista di nome Warren Mosler, americano, uno che usciva proprio dalle stanze dei predatori di Wall Street, uno che aveva fatto molti soldi, che li aveva anche persi, ma uno che aveva due cose degne di grande nota: A) capiva come nessuno prima, e meglio anche di Marx, Keynes, o di Minsky, come funzionano veramente i sistemi monetari, e poteva quindi ‘girarli’ a favore del 99% di noi persone, invece che il contrario. B) aveva, per motivi di buona coscienza, fondato una scuola d’economia nuova, veramente nuova, perché raccoglie tutto il meglio di Marx, Keynes, o Minsky, ma ci aggiunge il potere appunto dei MODERNI sistemi monetari SOVRANI, quelli dove a governare la moneta è lo Stato democratico a favore del 99%, non la feccia delle elite Neoclassiche e Neoliberiste. Warren Mosler, il padre della Mosler Economics Modern Money Theory (MEMMT).

E’ una notte d’estate, e il giornalista vede la luce. Capisce che davvero la MEMMT può salvare interi Paesi, intere democrazie, e secoli di diritti acquisiti col sangue di milioni. Il giornalista chiama Mosler e i suoi colleghi in Italia e, non si sa come, mette su il più grande convegno di economia della Storia, non scherzo: 2.200 persone paganti in uno stadio di Rimini. Il giornalista assieme a un pugno di ragazzi mette su gruppi regionali che propagano questa salvezza al pubblico. E con tutti questi, in particolare con Mosler e con gli economisti del convegno di Rimini, pubblica il Programma di Salvezza Economica per il Paese, che è qui memmt.info, o qui paolobarnard.info, gratis.

Bene. Io vi ho raccontato la storia delle menti che hanno plasmato l’economia, e di quelle che, purtroppo, hanno lavorato per deformarla in un’arma di distruzione di massa. Vi ho offerto le armi per tornare a controllarla nel nome dell’Interesse Pubblico, perché l’economia è tutto. Senza di essa non si riesce neppure ad avere il diritto di amare. Pensateci. Salviamoci. Grazie di avermi letto.

(Lollo: “Sciono un po’ alticcio… che cosia digieva l’ultima pundada?... Ghi vinge lllla fine?...” SSSPONFFFF!…… E ora chi lo solleva questo? Mah!)
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