lunedì 7 gennaio 2013

Il silenzio dei prosciutti

La faccia di Monti mi ricorda il film di Carpenter “ Essi vivono”, non tanto perché Monti sia un alieno, Monti è molto “terreno”, ma perché quando vedo lui mi sembra di vedere in controluce l'immagine filigranata di uno zombie coi denti aguzzi affamato di sangue, uno insomma che dietro le spoglie umane nasconde la sua vera natura di predatore e i suoi reali proponimenti. E' questo ciò che accade in Italia, acclamiamo i nostri macellai, perché non abbiamo niente di meglio da fare e perché il macello appare come l'unica realtà fruibile. Inoltre il macellaio si presenta bene, è rassicurante ed è benedetto dalle tonache.

Prendete Bersani e il suo scudiero Vendola, nessuna persona sana di mente potrebbe bersi la favola che per salvare l'Italia era necessario segargli una gamba e venderla al miglior offerente per poi avere i soldi per comprarle una protesi. Eppure molta gente per bene se la beve. Sindrome di Stoccolma? No, più semplicemente un orizzonte dove l'unica cosa che riesci a vedere è quello che ti permettono di vedere e anche se ti sembra assurdo non c'è altro.

Bestie votate il macellaio e il vostro futuro sarà assicurato.

Altra scenetta che mi tormenta in questo periodo è quella di una vecchia pubblicità di una ditta di salumi, dove un' allegra brigata di maiali si avvia fischiettando al macello dentro una fabbrica di prosciutti, esibendo per entrare il “passaporco”. Non posso non scorgere le similitudini con la situazione politica attuale, sarà anche perché Bersani è emiliano e lì i prosciutti e porcilaie vanno alla grande.

Continuo a chiedermi, come è possibile che gente del genere venga a chiederti il voto dopo che ti ha tagliato pensioni, stipendi e welfare e dice che siamo appena all'inizio, subito dopo averti detto che la crescita è vicina a che siamo ormai fuori dal tunnel? Eppure ormai dovrebbe essere arrivata la voce che il prossimo anno taglieranno altri 46 miliardi di euro al bilancio dello stato. Eppure a volere tendere un po' l'orecchio uno dovrebbe aver sentito Monti che dice: tagliamo un tanto di IRPEF e di IVA, ma solo dopo aver ridotto la spesa pubblica. Tradotto: faccio finta di dati 10, ma poi ti tolgo 1000 di ospedali, scuole, assistenza agli anziani, ricerca e quant'altro, tanto, come ha avuto la sfacciataggine di affermare il professore la sanità non è più sostenibile e figuriamoci il resto. Non c'è verso.

Votiamo i macellai.

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