sabato 27 ottobre 2012

No Monti, no menzogne.

Oggi c'è il NO-Monti Day a Roma, la manifestazione degli operatori della sanità nella stessa città e a Riva del Garda, il comitato Welcome Monti, unitamente a varie associazioni, partiti della sinistra e centri sociali, ha organizzato un comitato di benvenuto per l'arrivo di Monti e giungono notizie di tentativi di forzare i blocchi. Altre manifestazioni a Pisa e chissà dove. 
Dietro la nebbia di falsità, le facce voraci di banche e finanza mascherate da paladini di un buon senso che esige che i debiti si paghino anche a costo di farti strozzare, si comincia a scorgere un barlume di verità e di speranza.
L'austerità e le politiche neo-liberali rivelano tutta la loro anima classista e fraudolenta se qualcuno le guarda con una lente di ingrandimento. 
Persino l'OCSE si rimangia quello che aveva detto in tema di flessibilità. Adesso si è accorta, prove alla mano che forse non è vero che la scarsa flessibilità produce disoccupazione e scarsa fluidità del mercato del lavoro. 
I nodi sono l'Europa, una moneta senza una banca che la distribuisca agli stati e non alle banche, la finanziarizzazione dell'economia, l'idea di fare cassa comprimendo costo del lavoro e diritti sociali. Un'idea vecchia presentata sempre come attuale se non urgente vista la crisi. Una crisi vista come fenomeno naturale, insindacabile, oggettivo, e non come il prodotto di rapporti di forza fra chi è ricco e chi è povero.
Vediamo che succederà.


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