domenica 16 settembre 2012

Far cadere la Polverini

Se l'opposizione, la sinistra, il cappellaio matto o chi vi pare non lo capiscono allora sono degli sprovveduti o sono in mala fede. Far cadere la Polverini, per i recenti fatti di corruzione che investono il suo partito, nella persona di tal Fiorito, capogruppo del Pdl, contrapponendo alla melma di interessi privati e affari di famiglia, una visione del tutto rinnovata della politica, dovrebbe essere un impegno prioritario per le forze del cosiddetto rinnovamento. Quale migliore occasione per unire la necessaria visibilità mediatica alla possibilità di diffondere un messaggio a tutta la nazione, un messaggio che punti l'indice sui vizi atavici della politica e il nesso che sussiste fra questi e la rovina di un'intera nazione, e proponga allo stesso tempo un nuovo patto con i cittadini. D'accordo sono il primo a dire che in questo momento il problema principale è opporsi alle concezioni liberiste in economia, portate avanti in nome dell'Europa, e affermare l'idea di bene comune, ma la politica è fatta di livelli differenti ed ognuno di essi rappresenta un fulcro su cui si può far leva. La Polverini, così come Formigoni, è l'emblema di una classe politica che attraverso l'uso spudorato del potere, riesce a perpetuare se stessa.
Aggredire questi politicanti, e non parlo solo del Pdl, colpendoli nei loro punti deboli, dovrebbe essere un dovere, oltreché un fatto liberatorio.

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